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GUIDA domande e risposte

Perché usare la sigaretta elettronica come sostituto di quella tradizionale?
 
La sigaretta tradizionale, attraverso la combustione, sprigiona oltre 4000 sostanze nocive di cui almeno 400 riconosciute cancerogene.
 
La sigaretta elettronica è un vaporizzatore di liquidi, pertanto, al suo interno non avviene nessun processo di combustione e nessuna sostanza nociva viene inalata.
 

 
Come è fatta una sigaretta elettronica?
 
La sigaretta elettronica è composta essenzialmente da tre parti:
 
1- Il corpo batteria: più mAh ha la batteria più durerà la carica nel corso della giornata; le batterie automatiche erogano watt in base al tipo di resistenza alloggiata, le Box Mod invece consentono la regolazione dei watt a piacimento
 
 
                           
  

2- L’atomizzatore: è il serbatoio in cui è contenuto il liquido della sigaretta elettronica e dove va alloggiata la resistenza  

 
 
                           
3- La resistenza: è il cuore della sigaretta elettronica, è l’elemento indispensabile per vaporizzare il liquido contenuto all’interno del serbatoio; essa è formata da un filo resistivo avvolto da cotone organico. Si misura in ohm, più è alto il valore di ohm meno watt ha bisogno per accendersi e viceversa.   

 
 
Quali sono gli elementi che compongono i liquidi per la sigaretta elettronica?
 
I liquidi sono composti da Glicole Propilenico PG, Glicerolo Vegetale VG, aromi, acqua e nicotina (se prevista).
 
Il Glicole Propilenico è un eccipiente per veicolare l’aroma, il Glicerolo Vegetale è l’elemento che consente di produrre vapore e gli aromi invece servono per dare un gusto al liquido.
 
In base alla proporzione di PG e VG avremo liquidi più o meno densi. All’aumentare del VG il liquido sarà più denso e farà più vapore (i liquidi con tanto VG, maggiore del 60%, non sono adatti ad essere utilizzati con resistenze più alte di 1 ohm).
 
 
Tiro “da guancia” e “tiro polmonare” che differenza c’è?
 
Il tipo di tiraggio della sigaretta elettronica dipende dal diametro dei fori dell’aria.
 
- Tiro da guancia: i fori dell’aria sono più piccoli diminuendo quindi il passaggio dell’aria, il tiro risulterà più chiuso atto ad emulare quello della sigaretta tradizionale. Come si fa: trattenere il vapore in bocca e successivamente inspirarlo.
 
- Tiro polmonare: i fori dell’aria sono più grandi consentendo un passaggio d’aria maggiore adatto a chi cerca un vapore più intenso. Come si fa: inalare il vapore senza trattenerlo in bocca.
 
 
Con quale criterio devo scegliere la mia prima sigaretta elettronica?
 
I criteri generali con cui scegliere la prima sigaretta elettronica sono:
 
1- La capienza della batteria: più mAh equivalgono ad una durata maggiore della batteria durante il giorno è dunque consigliabile scegliere una batteria più capiente se siete forti fumatori
 
2- L'ariosità del tiro: le sigarette elettroniche con “tiro da guancia” hanno minore ariosità e quindi il tiro risulterà più chiuso atto quindi ad emulare quello della sigaretta tradizionale
 
3- Resistenze con valori di ohm alti: che quindi utilizzeranno watt bassi per avere un vapore più fresco, oltre a preservare la carica della batteria
 
 
Con quale liquido cominciare?
 
Cominciare a svapare con un liquido tabaccoso aiuta a staccare dalla sigaretta tradizionale. Il consiglio è di utilizzare liquidi a base classica (PG/VG: 50/50) che si adattano meglio alle resistenze ad alto valore di ohm. La nicotina va scelta in base alla quantità di sigarette tradizionali fumate nell’arco della giornata. L’assenza di nicotina all’interno del liquido renderà più difficile il distacco dalle sigarette tradizionali.
 
 
Perché la sigaretta elettronica non funziona?
 
I primi passi da seguire per gestire la sigaretta elettronica in autonomia:
 
1- Controllare che il dispositivo sia acceso: 5 pressioni veloci al tasto di accensione (per alcuni dispositivi ne bastano 3)
 
2- Controllare che il dispositivo abbia la batteria carica e che sia presente il liquido per sigaretta elettronica all’interno del serbatoio
 
3- Controllare che la resistenza sia avvitata correttamente e se sia o meno il caso di cambiarla. Nel caso in cui la resistenza fosse da sostituire ricordarsi di bagnarla all’interno con qualche goccia di liquido per sigaretta elettronica prima di avvitarla e attendere un paio di minuti prima di azionarla
 
4- Se i watt del dispositivo sono regolabili controllare che la potenza sia corretta in base agli ohm della resistenza alloggiata (sulla maggior parte delle resistenze sono scritti sia gli ohm che il range di watt adeguato)
 
5- Regolare l’apertura dell’aria.
 
 
Come devo fare per cambiare la resistenza della sigaretta elettronica?
 
1- Aprire il serbatoio
 
2- Svitare la resistenza bruciata
 
3- Prima di alloggiare la nuova resistenza ricordarsi di bagnarla all’interno dei fori in cui è presente il cotone con qualche goccia di liquido per sigaretta elettronica prima di avvitarla e attendere un paio di minuti prima di azionarla
 
4- Avvitare la nuova resistenza nell’apposito alloggio
 
5- Controllare che sia presente il liquido per sigaretta elettronica all’interno del serbatoio
 
6- Richiudere il serbatoio
 
7- Rimuovere il beccuccio in alto e asciugare l’interno del camino della sigaretta elettronica con un conetto di carta assorbente. Ripetere l’operazione fino a quando la carta uscirà asciutta.
 
 
Quando e perché devo cambiare la resistenza?
 
La resistenza è il cuore della sigaretta elettronica, è l’elemento indispensabile per vaporizzare il liquido contenuto all’interno del serbatoio; essa è formata da un filo resistivo avvolto da cotone organico che nel corso del tempo è soggetto a usura.  Una resistenza dura all’incirca 30/40 ml di liquido.
 
Sintomi che ci suggeriscono che la resistenza è da cambiare:
 
1- Sapore di bruciato
 
2- Mancata vaporizzazione
 
3- Gorgoglio intenso con fuoriuscita di liquido
 
Principali cause per cui una resistenza dura meno del dovuto:
 
1- Utilizzo di liquidi per sigaretta elettronica con aromi organici
 
2- Utilizzo di watt superiori rispetto al range scritto sulla resistenza
 
3- Rimanere senza liquido all’interno del serbatoio
 
4- Utilizzo di liquidi per sigaretta elettronica con un elevato contenuto di Glicerolo Vegetale con dispositivi a tiro di guancia.
 
 
Cos’è un sistema BF o Bottom Feeder?
 
Un sistema BF è una sigaretta elettronica al cui interno è presente una boccetta in plastica o silicone che, quando viene premuta, trasporta il liquido alla resistenza alloggiata nell’atomizzatore.
 
Per utilizzare questo sistema è fondamentale dotarsi di un atomizzatore che preveda l’utilizzo del bottom feeder che si differenzia da uno tradizionale poiché il pin ha un foro che consente il passaggio del liquido dalla boccetta alla resistenza. Generalmente si tratta di atomizzatori rigenerabili.
 
Perché dovrei scegliere un sistema BF?
 
Con il sistema BF il liquido che arriva alla resistenza è sempre fresco poiché la riserva contenuta nella boccetta non viene mai “inquinato” dai residui che si formano sul filo e che vengono trasportati dal cotone, come invece succede all’ interno del serbatoio nei normali atomizzatori a tank.
 
 
Che differenza c’è tra una sigaretta elettronica con circuito e una meccanica?
 
- Sigaretta elettronica con circuito: si differenzia da quella meccanica per l’elettronica che vi è all’interno, questo circuito ha molteplici funzioni:
 
1- Protezione dal cortocircuito
 
2- Protezione dal sovraccarico
 
3- Protezione della sovrascarica (<2.6V)
 
4- Protezione inversione di polarità (nelle box a batteria esterna se la batteria viene alloggiata al contrario)
 
5- Protezione ohm troppo bassi
 
Inoltre, nelle box che lo consentono, è possibile variare i watt in uscita e utilizzare il controllo temperatura.
 
- Sigaretta elettronica meccanica: è composta da due lamelle di materiale conduttivo (rame o argento) collegate rispettivamente una ad un polo della batteria e al pin andrà a contatto con quello dell’atomizzatore, l’altra al polo opposto e al tasto di accensione.
 
Bisogna utilizzare molta cautela con questi tipi di dispositivi poiché non hanno nessun tipo di protezione (a meno che non alloggino un mosfet).
 
 
 
BATTERIE
 
 
                           
Le batterie delle sigarette elettroniche possono essere a Ioni di litio (es. 18650) oppure a polimeri di litio (LiPo).  
 

 
Cosa sono i mAh, gli Ampere e i Volt?
 
- mAh: o milliampereora è l'unità di misura della capacità delle batterie
 
- Ampere: è l’unità di misura dell’intensità della corrente elettrica (la potenza della batteria)
 
- Volt: è l’unità di misura del potenziale elettrico della batteria
 
 
Che differenza c’è tra una sigaretta elettronica a batteria integrata o esterna?
 
Le sigarette elettroniche con batteria integrata: possono essere ricaricate mediante la porta USB dell’oggetto e generalmente hanno costi più contenuti, di contro però la batteria non può essere sostituita quindi quando si deteriora e finisce i cicli di ricarica va gettata l’intera mod.
 
Le sigarette elettroniche con batteria esterna: è preferibile ricaricare le batterie con un caricatore esterno (a meno che nelle istruzioni non sia precisato che la porta USB ha anche funzione di ricarica), quando la batteria si deteriora e finisce i cicli di carica si può sostituire con una nuova; inoltre è possibile munirsi di una batteria di scorta da sostituire nel corso della giornata se quella alloggiata dovesse scaricarsi.
 
 
Con quale criterio devo scegliere la batteria esterna per la mia sigaretta elettronica?
 
1- Dimensione della batteria: controllare sempre il tipo di batteria che può alloggiare la mod, le più diffuse sono 18650/18500/18350/20700/21700/26650, le prime due cifre si riferiscono al diametro e le ultime tre all’altezza. Es: 18500: 18mm diametro e 500mm altezza
 
2- Durata della batteria: Batterie con più mAh hanno una maggiore riserva di carica a disposizione, in base al formato della batteria c’è un limite di mAh che possono immagazzinare/restituire
 
 
Consigli sul mantenimento delle batterie:
 
- Le batterie devono sempre essere completamente integre! Se la batteria cade e si ammacca deve essere sostituita; se la guaina termorestringente protettiva si taglia deve essere sostituita
 
- Quando non vengono utilizzate è fondamentale riporre le batterie nell’apposita confezione di plastica o silicone (MAI LIBERE IN TASCA) poiché se dovessero andare a contatto con oggetti metallici (es chiavi, monete, ecc) potrebbero andare in cortocircuito con conseguente pericolo di emissione di gas tossici, incendi o esplosioni
 
- Quando non vengono utilizzate, è meglio stoccare le batterie a tensioni intermedie, non a piena carica (4.2V) e soprattutto non troppo scariche (2.6V)
 
- Si consiglia di caricare le batterie con una corrente di carica di 1A così da preservarne la durata vitale; in media un ciclo di carica di una batteria richiede alcune ore (all'incirca 3 o 4)
 
- Se utilizzate sigarette elettroniche che prevedono 2 o più batterie è vivamente consigliabile che esse siano uguali, cioè della stessa marca, con la stessa “età”, con gli stessi mAh, Volt e Ampere e che abbiano gli stessi cicli di carica.
 
 
 
N.B.: un uso improprio delle batterie è estremamente pericoloso, se la batteria che possiedi è danneggiata NON UTILIZZARLA!
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